Superdonne e stress sul lavoro

Oggi parliamo di un libro, avremmo dovuto farlo prima di Natale, poteva essere un buona idea come regalo di Natale a qualche superdonna di vostra conoscenza, ma può anche essere un buon regalo come auspicio di un nuovo inizio per l’anno che verrà, perché le donne stressate sul lavoro sono davvero tante e vanno dalle dirigenti alle semplici impiegate.

Quando si usa il termine superdonna è quasi sempre con accezione negativa, come ad indicare una categoria di donna che non vuole rinunciare a nulla nella propria vita, anche a discapito della propria serenità.

Ebbene, perché un uomo ha diritto di ottenere tutto dalla sua carriera lavorativa e una donna deve lavorare il doppio e trasformarsi in superdonna? Non avremo mai la risposta a questa domanda, ma abbiamo un nuovo libro dove si discute di questo, in particolare di come una donna di successo tra lavoro, maternità, famiglia e casa, possa anche essere un soggetto equilibrato e non sull’orlo di una crisi di nervi.

Il libro si chiama “Superdonne, attente a non scoppiare” scritto dalla psicologa americana Sherri Bourg Carter, che ha preso come esempio per tutte le donne una donna su tutte, Michelle Obama che è arrivata al limite della sopportazione durante la campagna elettorale del marito.

Published in: on dicembre 29, 2012 at 12:17 pm  Lascia un commento  
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Lo stress dei lavoratori in mobilità

Ci sono classi di lavoratori che spesso non vengono considerati nelle casistiche di lavoratori ad alto livello di stress sul lavoro. Si tratta dei lavoratori in mobilità, vale a dire quei lavoratori che passano il loro orario di lavoro a bordo di automezzi, camion, furgoni e autovetture.

Lavoratori che si occupano del trasporto di merci e della consegna di merci, che vivono un alto livello di stress causato principalmente dal traffico. Il traffico può essere considerato stress sul lavoro per il lavoratori in mobilità e deve essere affrontato come tale.

Una ricerca condotta da TomTom ha messo in evidenza come il traffico sia la fonte principale di molti problemi legati al lavoro di chi si trova in strada ogni giorno. I ritardi nelle consegne e le conseguenti lamentele dei clienti, il mancato raggiungimento degli obiettivi di lavoro generano un forte stress nei lavoratori che si trovano ogni giorno ad affrontarlo.

Gli esercizi di rilassamento che spesso vengono proposti per i lavoratori soggetti a stress sul lavoro in ufficio non possono essere gli stessi da proporre ai lavoratori in mobilità. Il suggerimento per affrontare al meglio le condizioni di stress può essere quello di gestire al meglio il tempo libero in modo da ricaricare le batterie e fare il carico di serenità e leggerezza.

Quindi lunghe passeggiate all’aria aperta, minimo utilizzo dei mezzi di trasporto e praticare sport che riattivino la circolazione di gambe e braccia. Infatti è nell’equilibrio psicofisico che si può ripartire e gestire al meglio questo tipo di stress.

Published in: on dicembre 23, 2012 at 12:06 pm  Lascia un commento  
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La perfezione genera stress sul lavoro

Le donne sembrano essere i soggetti più predisposti allo stress sul lavoro, ma spesso non si considera un fattore importante vale a dire la capacità di contribuire a stressarsi con il proprio atteggiamento.

Da una ricerca è emerso come il perfezionismo può diventare una fonte di grande stress sul lavoro soprattutto per le donne. Infatti la tendenza a controllare ogni minimo dettaglio sul lavoro, la tendenza ad essere perfette e a non commettere errori può generare un forte stress perché implica un livello di concentrazione sempre altissimo e quindi uno stato di perenne tensione.

Come combattere dunque lo stress sul lavoro? Probabilmente non sarà facile, ma un valido aiuto potrebbe essere quello di cercare di allentare un po’ la tensione alla perfezione, concedersi dei piccoli errori o comunque lasciare andare un po’ il caso. Infatti non tutto si può controllare, e un minimo margine di errore, anche nel lavoro sarebbe molto utile per riuscire a diluire le cose da fare ed essere consapevoli che non si può avere il controllo su tutto.

Published in: on dicembre 19, 2012 at 4:14 pm  Lascia un commento  
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Alimentazione e stress sul lavoro

Le ricerche sui comportamenti dei lavoratori sembrano non finire mai e soprattutto sembrano dare sempre delle risposte molto plausibili a dei sintomi che ogni giorno colpiscono tantissime persone.

Ad esempio, dall’ultima ricerca pubblicata dalla University of Washington emerge una correlazione tra lavoratori colpiti da ansia e stress e cattiva alimentazione, con tutta una serie di conseguenti problemi di digestione, intestino pigro e mal di stomaco.

Dov’è realmente il problema? Sembra che lo stress sul lavoro e la pressione, come le prolungate ore davanti al computer nella stessa posizione, inducano più facilmente ad un’alimentazione scorretta, ricca di grassi. Infatti quante volte vi è capitato di mangiare uno snack davanti al computer? Più indicato sarebbe mangiare un frutto e bere tanta acqua, altra esclusa dalla dieta del lavoratore stressato.

L’alimentazione sembra uno dei problemi meno importanti, invece è fondamentale per l’apporto energetico e per garantire energia al lavoratore, che sotto stress e in una condizione di forte crisi economica come quella attuale rischia di crollare sotto il peso dello stress.

Published in: on dicembre 9, 2012 at 5:14 pm  Lascia un commento  
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Tecnostressati sul lavoro

Vi è mai capitato di dimenticare lo smartphone a casa e non poter tornare indietro a prenderlo? Cosa è successo nei tragitti da casa a lavoro, durante la pausa pranzo e durante il tragitto di ritorno a casa? Nulla! Anzi molto probabilmente la sensazione di riposo mentale e di leggero disagio vi ha anche leggermente sollevato.

La tecnologia è una grande opportunità perché consente di essere reperibili, attivi e operativi praticamente 24 ore su 24. Ma questo non è sempre un bene, soprattutto per chi vuole combattere lo stress e l’ansia sul lavoro.

Infatti l’attività lavorativa non deve essere diluita nel corso delle 24 ore della giornata, ma deve essere concentrata in un arco di tempo che viene dedicato esclusivamente all’attività lavorativa.

Per questo è bene organizzare le ore davanti al computer in modo tale da ottimizzare il tempo e il lavoro con l’obiettivo di risolvere tutte le incombenze nell’arco delle ore lavorative e dedicare il tempo restante alle attività private, che in caso di stress sul lavoro connesso ad un uso massiccio di tecnologia dovrebbero essere completamente escluse dall’uso della tecnologia di ogni tipo. Meglio una passeggiata all’aria aperta con il cellulare rigorosamente spento.

Published in: on dicembre 6, 2012 at 9:58 am  Lascia un commento  
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Proroga fino a Dicembre per l’autocertificazione del DVR

A breve la scadenza per l’autocertificazione del Documento di valutazione dei rischi e l’applicazione delle norme previste dal Testo unico sulla Sicurezza le micro imprese (fino a 10 dipendenti) e per le imprese dei settori portuale, ferroviario, marittimo e dei trasporti.

Secondo il D.Lgs. 81/2008, artt. 3 e 29 l’autocertificazione del DVR era possibile fino al 15 maggio 2012, cioè allo scadere dei 48 mesi dall’entrata in vigore del Testo Unico, mentre, per i settori sopracitati, era possibile accedere a prassi facilitate, rispetto a quelle generali previste dal testo.

Per far fronte ad un eventuale vuoto legislativo, il 12 maggio 2012 è stato promulgato un nuovo decreto, il n.57, chiamato Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle micro imprese”, il quale va a modificare gli articoli 3 e 29 del testo Unico, prorogando la data di scadenza per  l’autocertificazione del DVR al 31 dicembre 2012.

Come è noto, il Testo Unico sulla sicurezza, il D.Lgs. 81 del 2008, ha inserito numerose norme in merito al DVR, il quale deve essere compilato dal datore di lavoro con le seguenti informazioni:

  • Valutazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro riscontrati a seguito della valutazione dei rischi effettuata dal datore di lavoro e dai soggetti previsti dalla legge.
  • Le misure da mettere in pratica per eliminare i rischi riscontrati.
  • Gli strumenti di protezione individuale da inserire nei luoghi di lavoro.
  • I nominativi, con annesso diagramma della sicurezza, dei lavoratori che andranno a ricoprire i ruoli di supervisione della sicurezza.
  • Le procedure da inserire nelle mansioni lavorative al fine di limitare i rischi riscontrati.

A seguito dell’emanazione del D.Lgs. 57/2012, le micro imprese e i settori marittimo, dei trasporti, portuali e ferroviari, potranno ancora accedere, il primo all’autocertificazione del DVR e, i secondi, alle norme speciali per la redazione del Documento di valutazione dei rischi.

Published in: on dicembre 3, 2012 at 1:54 pm  Lascia un commento  

Un convegno in Toscana sullo stress sul lavoro

Quando si parla di scarsa attenzione delle aziende e delle istituzioni al problema dello stress sul lavoro spesso non si tiene conto di quello che invece viene messo in atto, delle attività e degli approfondimenti che vengono attuati per combattere lo stress e l’ansia sul lavoro.

Arezzo in particolare è stata teatro di un convegno molto interessante sul tema dello stress sul lavoro, dal titolo “Lo stresso corre (a) lato: conoscerlo e difendersi“. Un incontro ricco di interventi per imparare a conoscere il fenomeno dello stress correlato e affrontare gli approcci al meglio i lavoratori che sono colpiti da questo fenomeno.

All’incontro hanno partecipato il segretario generale della Ust Cisl di Arezzo che ha aperto il convegno, i rappresentanti di Poste Italiane che hanno esposto l’importanza del documento di valutazione del rischio, un rappresentante dell’Associazione medici competenti della provincia di Arezzo che ha mostrato l’importanza dell’individuazione di un problema di stress correlato sul posto di lavoro.

Tanti interventi molto utili per un tema che è sempre più caldo nel mondo del lavoro, e che le aziende devono imparare ad affrontare con il giusto peso.

Published in: on dicembre 2, 2012 at 5:08 pm  Lascia un commento  
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Una classifica di aziende che non stressano i dipendenti

Mentre le piccole aziende tentano di superare la crisi economica spremendo i lavoratori con orari impossibili, licenziamenti improvvisi e pressioni di ogni genere per aumentare la produttività e abbassare i costi, i colossi internazionali puntano al fattore F, cioè al fattore felicità dei dipendenti di lavore in azienda.

Sicuramente una delle priorità di queste aziende è non permettere ai propri dipendenti di ammalarsi di stress sul lavoro, e lo fanno attraverso condizioni di vita e di lavoro all’interno da sogno per ogni lavoratore.

Quest’anno nella classifica del miglior posto di lavoro al mondo ci sono delle novità. Lo scorso anno la Microsoft troneggiava, ma il 2012 ha visto la Sas, un colosso dei software rubarle il posto e confinarla al quinto posto dopo il coloratissimo Google.

Perché è tanto importante il fattore felicità per le grandi aziende? Si tratta di una questione di work-life balance che è strettamente connesso alla produttività. Un dipendente felice di lavorare è un dipendente che non solo lavora meglio ma probabilmente lavora di più, quindi aumenta il livello e qualità produttiva.

Niente stress, niente problemi per l’azienda, più produttività e di conseguenza più profitto per tutti, perché non solo l’azienda ci guadagna in termini di produttività e minori rischi, ma anche i dipendenti, che hanno uno stile di vita migliore all’interno del posto di lavoro.

Quando anche le piccole aziende capiranno che considerare il fattore felicità è importante, probabilmente non ci sarà più la crisi economica. Chissà!

Published in: on novembre 18, 2012 at 4:55 pm  Lascia un commento  
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Massaggi Shiatsu contro lo stress sul lavoro

Se il vostro capo vi dicesse che al posto della riunione è stato fissato un massaggio Shiatsu, ci credereste? Bhè, dovreste crederci ed essere fieri di lavorare in quell’ufficio, perché molto probabilmente il vostro capo ufficio o il vostro responsabile vi ha visti stressati a causa del lavoro e vuole rimediare in modo economico e a basso impatto sia sulla produttività che sul lavoratore.

Lo Shiatsu è l’ultima trovata in materia di rimedi contro lo stress sul lavoro, e probabilmente tra tutti i metodi proposti è quello che potrebbe avere effetti benefici immediati sul lavoratore. Un massaggio rilassante da seduti su una poltrona ergonomica non solo è un rimedio fattibile, ma è anche relativamente economico per le aziende da proporre come strumento di rilassamento.

Inoltre non ha controindicazioni e può essere proposto a tutte le persone di ogni età, elemento questo che lo rende semplice da gestire.

Immaginate di fare una pausa di quaranta minuti per un massaggio rilassante, come vi sentireste subito dopo ad affrontare una riunione che si preannunciava molto complicata? Sicuramente più distesi!

Published in: on novembre 11, 2012 at 5:51 pm  Lascia un commento  
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Pausa pranzo no stress

Quanti di noi ogni giorno ritengono di essere stressati? Probabilmente tutti e molto probabilmente abbiamo tutti una gran ragione a definirci stressati a causa del lavoro. Ma ci siamo mai domandati cosa facciamo per migliorare la situazione nel nostro piccolo?

I problemi legati a fonti di stress importanti come la pressione da parte di un capo, scadenze sempre troppo vicine e colleghi poco inclini alla collaborazione, possono essere dei difficili aspetti da migliorare, ma un fattore su cui possiamo lavorare è il tempo.

E l’unica fonte di tempo da dedicare alla rigenerazione del proprio cervello durante l’orario di lavoro è la pausa pranzo. Sfruttare quest’ora per liberare la mente può essere di grande liberazione e sicuramente può alleviare lo stress.

La cosa importante è non rimanere in ufficio, ma uscire anche solo per fare il giro del palazzo, prendere aria, fare una telefonata e prendersi un caffè senza parlare di lavoro. La cura migliore è godersi un’ora di libertà mentale per poi riprendere con più vigore e leggerezza.

Published in: on ottobre 31, 2012 at 2:56 pm  Lascia un commento  
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